RBN – Spinelli: “Stirpe smetta di fare come Lotito.”

di Alessandra Stefanelli

Ai microfoni di Radio Bianconera, nel corso della trasmissione ‘Due in Bianconero’, è intervenuto il presidente del Livorno Aldo Spinelli:

“Io contro Lotito? Ma no, lui è uno vulcanico. Lui dimentica che Roma è un’isola felice rispetto al Nord Italia, dove ci sono tutti i giorni 5-600 morti. Come facciamo a pensare che i giocatori possano stare in 30-35 in uno spogliatoio? Cosa facciamo, le barriere a un metro? Non battiamo i calci d’angolo? Sono cose naturali, non sono cose che mi invento io. A me piacerebbe che si concludesse il campionato, ma dobbiamo renderci conto che avremo sicuramente dei contagiati. Alla Samp ne hanno avuti otto, come fanno ad andare in campo? Ringraziando Dio a Roma e in altre Regioni ci sono oasi felici, ma noi al Nord abbiamo questo problema. La Lombardia è il fulcro dell’impresa italiana e nel mondo, noi abbiamo servizi per tutta l’America con le navi e stiamo subendo una crisi senza precedenti. Il calcio in questo momento non può pensare di essere un’oasi a parte. Se riprendiamo e viene fuori un positivo come si fa, si ferma di nuovo tutto? Secondo me si dovrebbero promuovere le prime dei campionati e fare una A a 22 e una B a 21 squadre, magari l’anno prossimo si aumentano le retrocessioni. Potrebbe lamentarsi solo Stirpe (presidente del Frosinone, ndr), ma Stirpe la deve finire di fare il Lotito 2 la vendetta”.

Chi è d’accordo con la sua proposta?

“Io ho parlato con Galliani che è il decano del calcio italiano dopo di me, siamo rimasti io e lui. E lui dice che è una soluzione giusta, non vanno penalizzati club come Benevento e Crotone. Però è anche vero che ci sono ancora punti in ballo. Noi abbiamo speso tanto a gennaio perché speravamo ancora di salvarci. Per questo penso che la soluzione di fare i campionati a 22 o a 21 con più retrocessioni l’anno prossimo sia valida. Poi si riparte tutti a settembre, nella speranza che tutte le Regioni possano uscire fuori dall’emergenza in estate. Credo che questa dovrebbe essere la cosa che dovrebbe prevalere”.

Gravina ha detto che se non si riparte il calcio rischia di fallire.

“Ma non fallisce nessuno. Il signor Gravina, che io conosco bene dal Castel Di Sangro, doveva proibire quel massacro che c’è stato tra Atalanta e Valencia che ha infettato tutta la Lombardia, che adesso sta pagando per tutti per quella partita lì. Si doveva giocare a porte chiuse..

Lei sta vendendo il Livorno?

“Noi abbiamo fatto un patto d’onore con un olandese-libanese che sta facendo tutte le fideiussioni. Io spero che possa venire anche lui come stanno facendo i giocatori, anche se ormai si può fare tutto anche online. Bisogna preservare il calcio di domani perché è impossibile che non vengano fuori altri calciatori positivi. Dopo 21 anni è giusto che lasci il campo a chi ha più voglia di me. Se lascio il calcio definitivamente? Mi divertirò diversamente, magari aiuterò il calcio giovanile e dilettantistico, squadre che non guadagnano niente. Spero accettino a tutti la cassa integrazione perché i dilettanti stanno soffrendo tanti. Inoltre bisogna riformare il calcio, la legge Melandri va abolita. Il calcio deve diventare di nuovo una forza sociale per tutti”.

Livorno, Spinelli: “Nulla contro Lotito, ma in A vadano Crotone e Benevento”

di Luca Esposito @lucesp75

“Ventura ha scelto la Salernitana e ha detto di no al Livorno. Ma è un grande allenatore che saluto con affetto”. Inizia così la chiacchierata della redazione di TuttoSalernitana, su radio MPA, con il presidente del Livorno Aldo Spinelli che, forse anche per salvaguardare la sua squadra ormai destinata alla retrocessione, sembra piuttosto contrario alla ripresa dei campionati e propende per l’annullamento della stagione. Ecco le sue dichiarazioni:

Presidente, come finirà questa vicenda così spinosa per il calcio italiano?

“Noi dobbiamo essere chiari: avremmo avuto piacere di poter continuare a giocare al calcio. Purtroppo, in questo momento drammatico in cui muoiono 500 persone al giorno e migliaia e migliaia di società dilettantistiche o di Lega Pro rischiano di sparire, non si può pensare di riprendere come nulla fosse. Secondo me la cosa più logica è promuovere in serie A Benevento e Crotone, in serie B Vicenza, Reggina e Monza e bloccare le retrocessioni con annessa riforma che prevederà, successivamente, 4 retrocessioni dalla A alla B e 5 dalla B alla C senza mettere a rischio tutti i nostri tesserati e i dipendenti che lavorano quotidianamente per un club. Come possono scendere in campo quegli otto giocatori della Sampdoria costretti alla quarantena dopo aver contratto il virus? Con quale spirito giocheranno partite fondamentali, senza poter fare una preparazione adeguata?  E se poi ci sono altri positivi che facciamo, blocchiamo tutto di nuovo?”.

A che punto è la cessione della società?

“Spero di uscire dal mondo del calcio, ho tanti sassolini nelle scarpe. Aspettiamo le fideiussioni bancarie che, in teoria,

dovevano arrivare entro il 15 aprile. Abbiamo fatto un patto d’onore lo scorso febbraio con questa nuova società, purtroppo il Coronavirus ha bloccato quest’imprenditore in Olanda e siamo fiduciosi di poter riprendere la trattativa quanto prima possibile.  Entrambe le parti hanno preso un impegno in presenza del Sindaco di Livorno e dei giornalisti, con tanto di annuncio stampa e fotografie. Sono rimasto l’unico presidente del calcio e credo fortemente nel patto d’onore. Quando ero al Genoa chiusi un accordo verbale con il patron dell’Inter Pellegrini, successivamente irruppe la Juventus che voleva darmi il doppio ma rifiutai categoricamente: le strette di mano e la parola valgono ancora, i veri uomini ragionano così”.

E se l’affare saltasse?

“Siamo pronti a consegnare le chiavi al Sindaco, a prescindere dal futuro del Livorno .Sarei felice di lasciare la mia squadra in serie B, un orgoglio personale perché avevo preso il club per 6 miliardi in C oltre 20 anni fa. Oggi lo acquisterebbero per 300mila euro con 24 giocatori di proprietà, praticamente un regalo. Chiedo solamente una fideiussione bancaria che attesti la volontà del nuovo presidente di pagare gli stipendi fino a luglio”.

Cosa non ha funzionato quest’anno?

“Breda è troppo una brava persona, abbiamo seguito la sua linea: non voleva Protti e Diamanti, probabilmente gente che gli dava fastidio. Nel calcio, però, l’allenatore è una componente importante e deve capire che in un gruppo servono anche giocatori di personalità. Con i bravi ragazzi non vai da nessuna parte, gli attributi fanno la differenza”.

Tornando al futuro del calcio, le sembra giusto promuovere la seconda in classifica che ha appena 2 punti in più del Frosinone?

“E’ giusto premiare Benevento e Crotone perché, sul campo, hanno meritato la serie A così come il Livorno merita i playout potendo, in teoria, conquistare i 33 punti in palio anche grazie agli otto acquisti di valore fatti nel mercato di gennaio investendo cifre importanti. Lamentele del Frosinone? Allora è ancora più semplice: annulliamo tutto e ripartiamo da zero premiando comunque le prime in classifica della Lega Pro. In questi mesi di stop forzato ci sarebbe il tempo necessario per vaccinare tutti.  Ma veramente pensate che non ci saranno positivi alla ripresa? Il Frosinone e le ultime cinque della classifica avrebbero diritto di fare ricorso”.

In teoria anche la Salernitana, accreditata per la promozione in A…

“Assolutamente sì. Chiarisco subito: ho stima di Lotito e della piazza. Sul campo la Salernitana ha dimostrato di essere una delle più forti e sarebbe autorevole candidata alla promozione tramite playoff. Per organico e per allenatore”.