Vigilia della gara interna  con il Venezia e mister Antonio Filippini parla alla stampa. Per lui a Castellammare tre giorni fa è  stata la prima vittoria da mister in B, ma anche la prima espulsione. Nemmeno il tempo di godersela e si torna in campo, con quale spirito? “Dobbiamo avere la voglia di migliorare sempre e cercare di fare bella figura in ogni partita, portando a casa risultai positivi. Nell’ultima partita abbiamo mostrato di avere delle qualità, ora le voglio vedere espresse in ogni occasione, non raramente. Mostriamo sempre cosa siamo in grado di fare”.
Partire piano e nel secondo tempo spingere: il Livorno in Campania, ma anche altre squadre. Il calcio post-covid, dati i tre mesi di stop e la scarsa condizione fisica di tutti, prevede gestione delle risorse e non partenze sparate?
“Forse sì, ma il calcio, per me, deve essere prima di tutto ragionamento. Mantenere l’equilibrio di squadra ed essere sempre mentalmente pronti e gestire le situazioni. Prima viene la testa, poi i piedi”. Sulla condizione fisica di tutti, post sosta per pandemia: “In effetti alcune gare  sono più lente,  tipo quelle di inizio stagione. Ci si allunga di più  e c’è meno intensità”.
Sul modulo, che è cambiato sia in fase difensiva che offensiva, dopo l’intervallo del “Menti”: “Stiamo lavorando da un po’ di settimane a diverse soluzioni: Difesa sia a tre che a  quattro. Siamo pronti a giocare con entrambi i moduli. L’importante dietro è abbassare la media gol presi. Non sempre riusciremo a farne tre. Con il giusto equilibrio, dobbiamo imparare a vincere anche 1-0″. Sulla fase offensiva: “Giocare con un attaccante centrale e due esterni è per noi una opzione importante. Abbiamo giocatori validi sulle fasce come Marras, Marsura, Murilo e  Brignola. Tutti saltano bene l’uomo”. Sul possibile turnover per gli impegni ravvicinati: “Non ci ho ancora pensato, di certo, dopo tre mesi di stop sono tutti vogliosi di giocare e non si spaventano per qualche partita in più”.
Il problema dei calci piazzati. “Ci stiamo lavorando soprattutto nella mentalità. Dobbiamo essere coraggiosi nelle punizioni contro. Alzarsi e non abbassarsi quando battono. Non si deve dare sensazione di essere pronti a subire, ma avere la forza di imporsi”. Sui portieri: “Dagli errori si impara, Plizzari ha la mia fiducia. Dietro poi ci sono anche dei giovani bravi come Ricci e Neri”. Infine sull’avversario, il Venezia. “E’ una squadra costruita per raggiungere la salvezza senza problemi. Hanno un allenatore bravo e preparato come Dionisi. Ha fatto la gavetta, ed ha delle validissime idee. Inoltre il Venezia ha fatto meglio fuori che in casa. Sono una buona squadra, dovremo stare attenti, giocando da squadra e non da singoli” (p.nacarlo/foto getty images)