Vigilia del recupero di Vercelli e mister Alessandro Dal Canto risponde alle domande dei media partendo dal momento della società: “Rispetto alle vicende societarie, la situazione del gruppo è la stessa di venti giorni fa. Conviviamo con questo pensiero. L’unica cosa certa è che domani scade il termine per evitare sanzioni pesantissime come l’esclusione. La situazione quindi è grave. Speriamo, come tutti i tifosi ed i lavoratori del Livorno, che le prossime ore qualcuno metta i soldi veri. Altrimenti sarebbe una vera tragedia sportiva”.

Ancora sulla situazione del gruppo: “Dobbiamo cercare di ritrovare quello spirito comune che avevamo prima del non pagamento della messa in mora. E’ fondamentale ritrovare quel filo conduttore che ci legava tutti, facendoci pensare al noi e non all’io. Tutto questo, avendo sempre come base che la situazione societaria si deve risolvere. Oggi i calciatori dipendono da quello che succede ai vertici del Livorno. Con la penalizzazione rischiamo di andare ultimi in classifica. Non possiamo pretendere da questo gruppo cose che oggi non può dare. L’unica cosa che possiamo cercare di fare è “salvare la pelle” e provare a salvarci”.

Sull’ultima prestazione: “Ho letto che a Pistoia abbiamo faticato e che abbiamo fatto una brutta gara abbinandola all’aspetto societario. Non sono d’accordo. La squadra è la stessa di cinque o sei turni fa, produciamo meno palle gol perché siamo meno brillanti in quello che facciamo. In questo ultimo fattore, è evidente che i problemi esterni hanno inciso. Tiriamo meno, ma combattiamo e più teniamo noi il pallino del gioco, più possibilità abbiamo di segnare. Se avevamo il miglior attacco, non possiamo pensare ora che i nostri calciatori siano diventati improvvisamente dei brocchi”.

Sulla formazione: “Domani anche Braken e Marsura che venivano da dei problemi fisici staranno meglio. Canessa invece è ancora indisponibile per problemi muscolari”.

Gli avversari: “La Pro Vercelli è una squadra aggressiva in fase di non possesso palla. Fa giocare male gli avversari ed ha un’identità di gioco ben precisa che gli è stata data dal suo allenatore. Hanno fatto un ottimo lavoro nella costruzione del gruppo, sono meritatamente fra le prime”. (p.nacarlo)