Vigilia del match con il Pontedera e  mister Dal Canto risponde alle domande della stampa. L’analisi parte dal solito momento travagliato dell’ambiente amaranto: “Il nostro dovere è quello di cercare di non far precipitare la situazione nella parte sportiva. Oltre tutti i problemi che stiamo vivendo, dentro ognuno di noi c’è dell’orgoglio e dell’amor proprio che ci spingono a fare al meglio la nostra professione. L’obiettivo unico è la salvezza, ed è a quella che noi dobbiamo puntare. Conosciamo i problemi che ci sono, ma abbiamo le qualità per raggiungere il nostro traguardo. Dobbiamo fare in modo che sul campo tutto vada avanti nel miglior modo possibile: vincendo le partite”.

Sulla formazione di domani. E possibile rivedere Haoudi? E Bussaglia in campo per la prima volta? “Sì, ci sto pensando su entrambi. Vedremo”.
Una settimana in Borgo sul sintetico: “Sì, al Coni il terreno non reggeva bene. In Borgo invece gli allenamenti sono andati per il meglio”.

La lotta per non retrocedere dove il Livorno sarà coinvolto a breve. Come vede la zona bassa della classifica? “Le squadre che sono in zona retrocessione sono tutte abituate a lottare per la salvezza. Noi ci dobbiamo calare in una realtà alla quale non eravamo abituati. Con i problemi che abbiamo, non riesco ad inserire la nostra squadra in una graduatoria delle pericolanti. L’aspetto tecnico esiste ma, attualmente, incidono molto fattori esterni senza i quali, probabilmente, avremmo potuto fare qualcosa in più. Ma non ho percezione certa di quanto in più. Oggi ci troviamo a fare i conti con la permanenza in categoria, perché poi incorreremo in penalità delle quali ancora non conosciamo l’entità. Il girone di ritorno, poi, sarà peggio di quello di andata. I punti saranno sempre più pesanti e l’approccio agli incontri potrebbe essere difficile perché sulla carta non avremmo dovuto giocare per questo obiettivo. Abbiamo l’obbligo morale di fare di tutto per conservare la categoria, con dignità per il nostro lavoro.”

Sul fatto che la squadra sia sfortunata nel subire spesso reti nei finali di gara: “Non penso che sia sfortuna. Se per cinque o sei volte abbiamo preso gol dall’86’ in poi, abbiamo una problematica. Stiamo provando mettere a posto le cose, ma non è facile trovare la soluzione. Senza i gol nel finale avremmo almeno cinque in punti in più. Dobbiamo fare meglio.”

Sugli avversari di domani: “Il Pontedera è abituato a questo tipo di campionato. Ha una sua quadratura tattica ben definita, sarà un’altra gara non facile”. (p.nacarlo)