Boom di visitatori per la mostra amaranto!

Foscarini, il suo nome in una distinta di Virescit-Livorno

Il 17 Febbraio di 102 anni fa veniva ufficializzato al mondo esterno quanto deciso nella riunione tra i dirigenti della Virtus Juventusque e la Spes: nasceva l’Unione Sportiva Livorno. Oggi, ai “Granai” di Villa Mimbelli, proprio a pochi passi da Villa Chayes primo storico campo dell’Unione, è stata inaugurata la mostra “Bel Colore di Nostra Divisa – Memorabilia Amaranto”.
Organizzata dal Coordinamento Club Amaranto con l’appoggio del Comune e con il sostegno di Ngm società che cura il marketing del Livorno. La mostra racconta tutta la nostra storia a partire dai padri fondatori ai giorni nostri.
Al taglio del nastro erano presenti il sindaco di Livorno Nogarin e tutta la squadra del Livorno guidata dal tecnico Foscarini e da tutta la dirigenza amaranto compreso l’ex bomber, ora Club Manager, Igor Protti.

Anni Ottanta: Manetti e Pontis

Si tratta di un primo passo verso un possibile “museo” storico della gloriosa società – dice Falchini – per il ricco materiale documentativo esposto che racconta oltre un secolo di storia. Una prova generale, dunque, di una futura esposizione permanente. In mostra tantissimi cimeli, foto, stampe, riviste, maglie, sciarpe, coppe, abbonamenti, gagliardetti, palloni e striscioni; numerosi reperti e cimeli raccolti da collezionisti e famiglie livornesi che custodiscono gelosamente ricordi di tanti ex calciatori che hanno indossato la “mitica” maglia amaranto.

Magnozzi e la squadra di oggi. Centodue anni dopo, sempre amaranto

Il percorso: “Bel colore di nostra divisa” si snoda attraverso le sale espositive dei Granai di Villa Mimbelli partendo dal piano terra (Sala Martini) dove è allestito uno schermo sul quale scorrono a ciclo continuo filmati d’archivio. Al piano superiore (nelle tre sale comunicanti) trovano spazio 21 bacheche a tema, ovvero ciascuna dedicata ad un argomento specifico. Ci sono bacheche dedicate alle vecchie glorie come Magnozzi e Picchi, ma anche Morosini e Protti; bacheche che raccolgono antichi biglietti e abbonamenti, dedicate a Campionati speciali come quelli del ‘19/’20 e ‘42/’43.

Non mancano sezioni speciali con gli storici figurini e divertenti caricature di giocatori degli anni Sessanta in particolare, nonché curiosi gadget del Livorno che vanno dalle storiche mascotte alle bottiglie di vino. Sulle pareti delle sale espositive numerose foto delle varie formazioni succedutesi negli anni, immagini di trasferte, goal memorabili e poi quadri, manifesti e locandine della Società. Fanno da fil rouge della mostra, quasi ad “accompagnare” il visitatore in questo viaggio nella storia del Livorno Calcio, 30 manichini con indosso le maglie della squadra: da quelle di inizio ‘900 come la maglia “ Virtus Juventusque” fino ai giorni nostri.

Non poteva mancare all’interno dell’esposizione anche uno spazio dedicato all’ Inno Amaranto,“L’amaranto è la nostra bandiera”, risalente agli anni Trenta, composto dal maestro Alberto Montanari, su testo dell’avvocato Giorgio Campi. E’ stato anche esposto e suonato anche il disco originale del 1931.
Tantissimi gli sportivi che si sono presentati per la prima. Si sono create lunghe file fino in Via San Jacopo. All’ inaugurazione erano presenti moltissimi ex amaranto: da Gori a Bruschini, Bellinelli, Salvi, Manetti, Pontis, Casarotto, Spigoni, Doga , Cannarsa, Paola Picchi figlia di Leo.
Il sindaco Nogarin: “Sono molto vicino al mondo amaranto. Questa mostra è stata fortemente voluta da me e dalla giunta. Vorremmo che diventasse un qualcosa di permanente e credo che questo sia il primo passo”.
Belais, assessore alla cultura, ha sottolineato l’importanza di questa mostra: “Anche lo sport è cultura e il tifo per la bandiera va oltre tutte le differenze. Spero che chi venga a villa Mimbelli per questo eventi poi si soffermi anche sul museo Fattori che offre la maggiore esposizione di Macchiaioli d’Europa”.
L’assessore allo sport Morini: “Devo dire grazie a tutti gli organizzatori. Questa idea è nata da un incontro avuto con il Coordinamento Club. I Granai sono uno spazio nobile così come è nobile questa mostra”.
Per i club, era presente Ivano Falchini, presidente del Coordinamento: “Livorno è e deve essere una capitale dello sport vista la sua grande tradizione. Sono felice che la mostra abbia avuto un così grande successo per quanto riguarda i cimeli raccolti. Solo negli ultimi de giorni è stato raccolto moltissimo materiale. Grazie a tutti i collezionisti e agli assessori che hanno reso possibile tutto ciò”.
Fabio Discalzi, marketing del Livorno tramite Ngm: “Dopo quanto fatto per il centenario, oggi abbiamo raggiunto un altro grande risultato. Ci aspettiamo una grande affluenza perché qui si parla della storia della nostra squadra. Vorrei sottolineare l’importanza dell’aver coinvolto le scuole perché è bene che i più giovani si formino sui colori amaranto”.
Igor Protti, bandiera storica del Livorno, si emoziona quando parla del passato: “In queste stanze si respira la storia e sono onorato di averne fatto parte. Mi auguro una grande successo soprattutto per quanto riguarda i bambini. Quando il Livorno giocava in serie A allo stadio si tifava solo per l’amaranto. Bisogna riportare quel senso di appartenenza che c’era molti anni fa”. (p.nac)

 

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