Si è emozionato ancora. Ed ancora una volta lo ha fatto per causa della maglia amaranto. E’ successo pochi istanti prima che la sua amata casacca fosse ritirata dai campi di calcio, per sempre. Gli occhi che brillano e le guance che si gonfiano diventando rosse proprio come dopo un gol importante, quando correva sotto la nord ad esultare o come quando veniva portato in trionfo dai suoi tifosi dopo le storiche vittorie di Treviso e Piacenza.

Quella effettuata prima della gara con il Milan, il 21 dicembre 2005, è stata una cerimonia molto significativa: l’annuncio dello speaker, l’ingresso in campo del più grande realizzatore della storia amaranto con una sciarpa al collo ed un giubbetto del nostro colore preferito, l’ovazione degli spettatori ed il saluto ai ragazzini delle giovanili schierati in campo ad attenderlo con lo striscione: “Igor Protti 10 per sempre”.

Poi la breve cerimonia: il Presidente Spinelli, l’uomo che lo ha rilanciato nel grande calcio, e due belle hostess. Ed eccola, quella stupenda, semplice, naturale commozione. Quella faccia tirata come quando inseguiva la via del gol tra gli avversari in area.

L’ultimo gol di Protti in maglia amaranto contro la Juventus

Protti insieme al presidente Spinelli

E poi arrivano la medaglia d’oro del Presidente e la maglia, la sua, l’ultimo numero 10. Ed allora Igor si libera. E’ fatta, un’altra pagina della storia amaranto è stata scritta dal piccolo grande uomo riminese di nascita e livornese d’adozione.

“Rimini è la madre” (la sua infatti vive ancora lì), “Livorno è la moglie” (Patrizia è infatti livornese), ama sempre ripetere il nostro eroe. E mai parole furono, nella loro semplicità, significative e belle. Il matrimonio di Igor con Livorno si è scritto nel tempo, ed ora lui è livornese a tutti gli effetti ed il Comune gli ha concesso la cittadinanza onoraria.

Grazie di tutto stupendo campione amaranto. Le tue giocate, i tuoi colpi di classe, le tue reti, ma soprattutto le tue parole e la tua presenza, ci mancheranno tantissimo. Ma noi tutti sappiamo bene, ed ora che la maglia numero 10 non c’è più lo ricorderemo ancora meglio, che tu sei e sarai sempre uno di noi.

Ora il numero 10 non sarà mai più indossato da alcun giocatore del Livorno. Igor Protti, unico calciatore in Europa a vincere lo scettro di capocannoniere in A, in B ed in C1 è già nella storia del calcio italiano e nella leggenda della storia amaranto.
(di Paolo Nacarlo, da “Amaranto nr.3, gennaio 2006”).

Qualche tempo dopo Igor vorrà rimettere in gioco la maglia numero dieci del Livorno. Perché tutti i bambini futuri amaranto possano provare la stessa gioia che ha provato lui ad indossare quel numero: Grande Igor!
Il DVD creato dalla società per celebrare il suo grande cannoniere intitolato: “Igor Protti, un campione 10 e lode” che è andato esaurito in tutte le edicole, venduto in allegato alla rivista ufficiale “Amaranto

I numeri di Igor Protti con il Livorno

Igor Protti ha giocato nel Livorno Calcio dal 1985/1986 al 1987/1988 e dal 1999/2000 al 2004/2005

Nove stagioni in maglia amaranto: sei in serie C1, due in serie B, una in serie A
Presenze: 278 (27 in serie A, 83 in serie B, 168 in serie C1)
Gol: 123 (6 in serie A, 47 in serie B, 70 in serie C1)
Tre volte capocannoniere di categoria: in serie C1 2000/2001 (20 gol) e nel 2001/2002 (27 gol), in serie B 2002/2003 (23 gol)
Gol in coppa Italia di serie A, B e C: 21

StagioneSquadraSeriePresenzeGol
2004/2005Livornoserie A276
2003/2004Livornoserie B4624
2002/2003Livornoserie B3723
2001/2002Livornoserie C13127
2000/2001Livornoserie C13217
1999/2000Livornoserie C12611
1998/1999Reggianaserie B248
1998/1999Lazioserie A2-
1997/1998Napoliserie A274
1996/1997Lazioserie A277
1995/1996Bariserie A3324
1994/1995Bariserie A287
1993/1994Bariserie B186
1992/1993Bariserie B339
1991/1992Messinaserie B3510
1990/1991Messinaserie B359
1989/1990Messinaserie B3512
1988/1989Virescitserie C13110
1987/1988Livornoserie C1299
1986/1987Livornoserie C1211
1985/1986Livornoserie C1252
1984/1985Riminiserie C15-
1983/1984Riminiserie C12-